Sapore di metallo in bocca: ecco cosa lo causa e come risolvere il problema

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Molte persone ne soffrono per periodi di tempo brevi o prolungati e le cause possono essere diverse: il sapore di metallo in bocca può infatti indicare la presenza di problemi di salute o dipendere invece da fatti circostanziali che non devono destare preoccupazione.

In questo articolo analizziamo cause e sintomi e scopriamo tutti i possibili rimedi per porre fine al fastidio del sapore metallico, che ci fa sentire a disagio con gli altri e non ci permette di apprezzare il gusto di cibi e bevande.

Le cause del sapore di metallo in bocca

Come anticipato, solo in un numero piuttosto esiguo di casi il sapore metallico è addebitabile ad un problema di salute. In genere si tratta di mali a carico dei reni o del fegato o di specifiche patologie come la paralisi di Bell, la sindrome di Sjögren, l’epilessia, il reflusso gastro esofageo o alcune malattie delle vie respiratorie.

Naturalmente solo un medico specialista può diagnosticare queste condizioni di sofferenza dell’organismo ed è più facile che la causa del sapore di metallo in bocca sia piuttosto da ricercare in malattie transitorie molto meno preoccupanti (come un banale influenza che, in alcuni soggetti, altera il gusto dell’acqua o degli alimenti) o in condizioni particolari.

La gravidanza

Si tratta di un sintomo tipico, che scompare nell’arco dei primi tre mesi, il periodo di tempo in cui la gestante inizia a percepire molti cambiamenti connessi con l’afflusso ormonale. Oltre a nausea e stanchezza si lamenta spesso questo retrogusto metallico.

L’uso di multivitaminici

Gli integratori che si assumono per favorire il sonno o per il rafforzamento delle difese immunitarie contengono metalli come il cromo, lo zinco ed il rame che trasmettono, appunto, la sensazione tipica del sapore di metallo in bocca.

L’assunzione di medicinali

È una delle cause più comuni, soprattutto se la prescrizione medica ha ad oggetto gli antibiotici. Il sapore metallico è causato anche da farmaci come il litio, gli antidepressivi e gli antinfluenzali. Per ovviare il problema bisogna porre ovviamente molta attenzione ai dosaggi corretti e portare pazienza attendendo che il nostro organismo processi le sostanze chimiche.

La carenza di vitamine del gruppo B

Quando il sapore metallico in bocca è associato ad altri sintomi come debolezza, affaticamento, lesioni cutanee (piaghe in bocca o sulle labbra), anemia, infiammazioni della lingua e problemi neurologici la causa può essere ricercata nella carenza di vitamine del gruppo B. Ne fanno parte la biotina, l’acido folico e la tiamina (o B1), fondamentale per la conversione dei carboidrati in energia.

La cattiva igiene orale

Senza andar tanto lontano spesso la causa del sapore di metallo in bocca è più che banale: denti non lavati frequentemente o correttamente, mancato uso del filo interdentale, presenza di protesi o otturazioni in amalgama (un materiale composto soprattutto da metalli come l’argento e il mercurio). Una corretta pulizia del cavo orale è dunque fondamentale perché l’accumulo di carica batterica sulle gengive e sulla lingua può causare infezioni e infiammazioni di varia natura (parodontiti, gengiviti e carie), che potrebbero essere la causa stessa del sapore metallico.

Il livello di minerali

Il sapore di metallo in bocca può dipendere da un eccesso o una carenza di minerali come il ferro, il rame e lo zinco. La misurazione può essere effettuata (mediante prelievo del sangue) nei laboratori di analisi ed anche in alcune farmacie.

I rimedi al sapore metallico

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Per sbarazzarsi del sapore di metallo in bocca si possono tentare varie strade: la temporaneità del disturbo sarà confermata dal fatto che il rimedio casalingo è da solo sufficiente a contrastare il gusto amarognolo. Solo qualora nessuno di questi rimedi avrà condotto ad un beneficio apprezzabile si dovrà consultare il medico di base che prescriverà le analisi di rito e altri eventuali approfondimenti.

In prima battuta si può intervenire sulla dieta: piccole assunzioni di cannella, chiodi di garofano, succo d’arancia o di limone aiutano a ristabilire una percezione del gusto normale. Gli agrumi, in particolare, stimolano la produzione di saliva e aiutano a combattere il fastidio.

Per lo stesso motivo anche il consumo di caramelle è utile, in particolare se le formulazioni contengono menta, eucalipto o liquirizia.

Ingoiare uno spicchio d’aglio a stomaco vuoto può poi non essere il modo migliore di iniziare una giornata, eppure questo alimento è il più potente disintossicante naturale.

Se il sapore di metallo in bocca è dovuto a episodi di reflusso gastro esofageo è importante limitare il consumo di cibi fritti e piccanti e mangiare di meno ma più spesso.

Bere acqua fa bene  per diversi motivi ed anche in questo caso aumentare il livello di idratazione è molto utile: oltre a combattere la secchezza delle fauci, bere almeno 8-9 bicchieri di acqua al giorno permette di eliminare le tossine, depurarsi in profondità e diminuire gli acidi presenti nello stomaco.

L’utilizzo di un dispenser d’acqua domestico, inoltre, è particolarmente utile per avere a disposizione acqua sempre fresca, con un buon sapore e del tutto priva di metalli. L’erogazione facilitata dei distributori d’acqua (basta premere un pulsante e non bisogna prendere la bottiglia, versare nel bicchiere, ecc.) favorisce un aumento della frequenza di idratazione nell’arco della giornata. I dispenser d’acqua sono quindi consigliati non solo per le attività commerciali ma anche per un uso privato e familiare.