Tre colleghi, un frigorifero e una sola bottiglia d’acqua rimasta.
Nel nuovo video Acqualys la situazione diventa volutamente ironica: tutti si accorgono nello stesso momento dell’ultima bottiglia disponibile e una normale pausa in ufficio si trasforma in una piccola gara.
Dietro una scena divertente, però, c’è un problema molto concreto. Quando la disponibilità di acqua in ufficio dipende dalle bottiglie, è necessario controllare continuamente le scorte, effettuare nuovi ordini, ricevere le forniture, movimentare le confezioni e trovare lo spazio necessario per conservarle.
Più aumentano le persone presenti in azienda, più questa gestione può diventare impegnativa.
Gli erogatori d’acqua collegati direttamente alla rete idrica rappresentano un modo diverso di organizzare il servizio: l’acqua arriva direttamente al punto di utilizzo, riducendo la necessità di mantenere continuamente una riserva di bottiglie.
Quando l’acqua in ufficio dipende dalle scorte
Avere acqua disponibile per dipendenti, collaboratori e ospiti sembra un’attività semplice. Quando però si utilizzano bottiglie e confezioni, dietro ogni bicchiere d’acqua esiste una vera e propria organizzazione logistica.
Le bottiglie devono essere acquistate, trasportate, consegnate e conservate. Qualcuno deve verificare periodicamente quante confezioni sono ancora disponibili e programmare nuovi ordini prima che le scorte terminino.
Una volta consumata l’acqua bisogna inoltre raccogliere e gestire gli imballaggi utilizzati.
Il problema diventa più evidente negli ambienti di lavoro con numerosi dipendenti, nei quali il consumo quotidiano può essere significativo.
Abbiamo approfondito proprio questo aspetto nella guida Quanta acqua serve in ufficio? Come scegliere l’erogatore giusto, dedicata al rapporto tra numero di utilizzatori, consumi e dimensionamento del punto acqua.
L’ultima bottiglia: quando la pausa diventa una gara
Il nuovo video Acqualys parte da una situazione volutamente semplice.
Un collega apre il frigorifero.
È rimasta una sola bottiglia d’acqua.
Gli altri se ne accorgono e, per qualche secondo, quella bottiglia diventa improvvisamente l’oggetto più desiderato dell’intero ufficio.
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Naturalmente è una rappresentazione ironica, ma il principio è reale: se l’acqua disponibile dipende da una quantità limitata di confezioni, prima o poi le scorte devono essere reintegrate.
Con un erogatore professionale collegato alla rete idrica, invece, il principio di funzionamento cambia completamente: non è più necessario acquistare continuamente acqua già confezionata per renderla disponibile nel luogo di lavoro.
Perché le bottiglie possono complicare la gestione dell’acqua in azienda
Il problema non riguarda soltanto il momento in cui una bottiglia finisce.
L’utilizzo quotidiano di acqua confezionata porta con sé una serie di attività che spesso diventano parte della normale gestione aziendale.
Le scorte devono essere controllate
Se l’acqua viene fornita attraverso bottiglie, è necessario sapere quante confezioni sono disponibili e prevedere quando effettuare un nuovo ordine.
Il consumo, inoltre, non è necessariamente costante durante tutto l’anno.
Temperature più elevate, riunioni, visite di clienti, eventi aziendali o un aumento temporaneo del personale possono modificare rapidamente il fabbisogno.
Serve spazio per lo stoccaggio
Le confezioni occupano spazio.
In un piccolo ufficio può significare utilizzare parte di un ripostiglio o dell’area break. In aziende con molte persone, invece, il volume necessario può diventare decisamente superiore.
Lo spazio utilizzato per conservare casse e bottiglie potrebbe essere destinato ad altre attività o materiali.
Le confezioni devono essere movimentate
Una volta consegnate, le casse devono essere portate nel punto di stoccaggio e successivamente distribuite dove vengono utilizzate.
È una gestione apparentemente marginale che, ripetuta durante tutto l’anno, comporta comunque tempo, spazio e lavoro.
Nel nostro approfondimento Il giro inutile della bottiglia: passa all’acqua di rete abbiamo raccontato proprio il percorso che una bottiglia deve compiere prima di arrivare sulla scrivania o nell’area break di un’azienda.
Le bottiglie vuote devono essere gestite
Anche dopo il consumo il ciclo non termina.
Le bottiglie devono essere raccolte, separate e avviate alla gestione dei rifiuti.
Ridurre alla fonte l’utilizzo delle bottiglie monouso può quindi semplificare diverse attività quotidiane.
Per chi vuole approfondire questo tema abbiamo raccolto alcune soluzioni concrete nell’articolo Come ridurre la plastica in ufficio: 7 soluzioni pratiche.
Acqua sempre disponibile: il vantaggio degli erogatori collegati alla rete
Un erogatore collegato direttamente alla rete idrica cambia il modo in cui viene organizzata l’acqua all’interno dell’azienda.
L’acqua non deve più arrivare periodicamente sotto forma di casse o confezioni: viene prelevata dalla rete dell’edificio e trattata direttamente nel punto di utilizzo.
Dipendenti e collaboratori possono così riempire bicchieri e borracce durante la giornata.
Il vantaggio organizzativo è immediato:
- meno confezioni da acquistare;
- meno spazio destinato alle scorte;
- meno movimentazione interna;
- minore dipendenza dalle consegne;
- possibilità di avere un punto acqua disponibile durante l’intera giornata lavorativa.
Acqualys propone dispenser ed erogatori d’acqua per aziende e uffici collegati alla rete idrica e pensati per differenti livelli di utilizzo.
Come funziona un erogatore d’acqua collegato alla rete idrica?
Il principio è semplice: l’erogatore viene collegato alla rete idrica presente nell’edificio e tratta l’acqua direttamente prima dell’erogazione.
A seconda del modello e della configurazione scelta è possibile disporre di differenti tipologie di acqua e capacità di erogazione.
La scelta della macchina deve quindi essere fatta considerando le reali esigenze dell’ambiente nel quale sarà installata.
Numero di dipendenti, frequenza di utilizzo, posizione del punto acqua e picchi di consumo sono elementi importanti nella progettazione del servizio.
Sul blog Acqualys trovi anche la guida Distributori acqua: consigli utili per installarli in ufficio, con ulteriori indicazioni dedicate agli ambienti di lavoro.
Quanta acqua serve realmente in un ufficio?
Non esiste una risposta identica per tutte le aziende.
Un ufficio con dieci persone ha esigenze differenti da una sede con cinquanta o cento dipendenti.
Oltre al numero degli utilizzatori bisogna considerare anche la durata della giornata lavorativa, la stagionalità, l’accesso di clienti e visitatori e i momenti nei quali più persone utilizzano contemporaneamente il punto acqua.
Per questo motivo la scelta di un erogatore professionale non dovrebbe basarsi soltanto sull’estetica o sulle dimensioni della macchina.
È importante valutare quanto verrà realmente utilizzato.
Nella guida Quanta acqua serve in ufficio? Come scegliere l’erogatore giusto abbiamo analizzato nel dettaglio proprio questi aspetti.
Come avere acqua sempre disponibile in ufficio?
Per ridurre la dipendenza dalle scorte di bottiglie è possibile utilizzare un erogatore professionale collegato direttamente alla rete idrica.
In questo modo l’acqua viene resa disponibile direttamente nel punto di utilizzo e non è necessario mantenere continuamente grandi quantità di confezioni all’interno dell’azienda.
È una soluzione particolarmente interessante negli uffici con molti utilizzatori, dove il consumo quotidiano può rendere più impegnativa la gestione tradizionale delle bottiglie.
Non è soltanto una questione di bottiglie
Il punto principale non è semplicemente sostituire una bottiglia con un’altra modalità di erogazione.
Significa ripensare l’intero servizio dell’acqua aziendale.
Perché organizzare continuamente acquisto, trasporto, consegna e stoccaggio di acqua confezionata quando è possibile utilizzare direttamente la rete idrica dell’edificio?
È lo stesso principio che abbiamo raccontato anche nel video e nell’articolo dedicati al giro inutile della bottiglia: semplificare il percorso dell’acqua significa ridurre diverse attività che non hanno direttamente a che fare con il semplice gesto di bere.
Una soluzione più semplice per l’acqua in ufficio
L’ultima bottiglia nel frigorifero può far sorridere in un video.
Nella gestione quotidiana di un’azienda, però, rappresenta bene un concetto molto semplice: quando l’acqua dipende dalle scorte, qualcuno deve occuparsi continuamente di quelle scorte.
Gli erogatori Acqualys collegati alla rete idrica permettono di organizzare diversamente il servizio dell’acqua, mettendo a disposizione una soluzione professionale dimensionata sulle esigenze dell’ambiente di lavoro.
Acqualys segue le aziende dalla scelta dell’erogatore fino all’installazione, alla manutenzione e all’assistenza.
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