Boccione acqua in ufficio: costi, gestione e alternative

Boccione acqua in ufficio: costi, gestione e alternative

Il boccione d’acqua in ufficio è una soluzione semplice e molto diffusa: si installa facilmente, non richiede necessariamente un collegamento alla rete idrica e permette di avere acqua disponibile negli ambienti di lavoro.

Quando però aumentano il numero di dipendenti e i consumi quotidiani, entrano in gioco altri aspetti: consegne, scorte, spazio occupato, movimentazione dei contenitori, manutenzione dell’erogatore e continuità della fornitura.

Per questo vale la pena analizzare non soltanto il prezzo del singolo boccione, ma l’intero sistema di gestione dell’acqua.

In questa guida vediamo quali sono le principali caratteristiche dei boccioni d’acqua per ufficio, cosa considerare nella loro gestione e quando può essere utile confrontarli con un erogatore collegato direttamente alla rete idrica.

Boccione acqua: a rendere o monouso?

I boccioni utilizzati negli ambienti professionali possono essere principalmente di due tipi: a rendere oppure monouso.

La differenza non riguarda soltanto il contenitore, ma anche la logistica che l’azienda deve gestire.

Boccione a rendere

Nel sistema a rendere il contenitore vuoto viene ritirato dal fornitore e reimmesso nel proprio ciclo di gestione secondo le procedure previste.

Per l’azienda questo significa normalmente dover organizzare:

  • consegna dei boccioni pieni;
  • spazio per le scorte;
  • deposito temporaneo dei contenitori vuoti;
  • ritiro periodico;
  • coordinamento con il fornitore.

Il riutilizzo del contenitore può ridurre la necessità di produrre ogni volta un nuovo imballaggio, ma rimane comunque presente una logistica di consegna, ritiro e trasporto.

Boccione monouso

Il boccione monouso non deve essere restituito al fornitore una volta terminato.

Questo semplifica alcuni aspetti della gestione, ma genera comunque un contenitore che deve essere correttamente conferito dopo l’utilizzo.

Anche in questo caso rimangono necessari:

  • ordini periodici;
  • trasporto;
  • stoccaggio;
  • movimentazione;
  • gestione del contenitore dopo l’utilizzo.

La differenza tra le due soluzioni va quindi valutata considerando l’intero ciclo di gestione e non soltanto il momento dell’erogazione dell’acqua.

La gestione dei boccioni in ufficio

Il limite principale del sistema a boccione emerge spesso quando aumentano i consumi.

Ogni contenitore utilizzato deve essere sostituito con uno pieno e questo richiede che l’azienda mantenga una scorta sufficiente per evitare interruzioni.

Una sede con poche persone può gestire facilmente alcuni contenitori.

Quando invece l’acqua viene utilizzata da decine di dipendenti, ospiti e visitatori, il numero di boccioni movimentati può diventare significativo.

Occorre quindi prevedere:

  • uno spazio dedicato alle scorte;
  • un controllo periodico dei consumi;
  • ordini effettuati con sufficiente anticipo;
  • ricezione delle consegne;
  • movimentazione dei contenitori;
  • gestione dei vuoti, nel caso dei sistemi a rendere.

Il costo reale del boccione non è quindi soltanto quello riportato in fattura.

Esiste anche un costo organizzativo legato alle attività necessarie per mantenere il servizio disponibile.

Quanto pesa un boccione d’acqua?

Un altro aspetto spesso sottovalutato è la movimentazione.

Un boccione contenente circa 18-19 litri d’acqua ha un peso complessivo importante e deve essere prelevato, trasportato e installato sull’erogatore.

In un piccolo ufficio questa operazione può essere occasionale.

Quando il consumo cresce, però, può diventare un’attività ricorrente.

Per questo è importante considerare non soltanto il numero di boccioni consumati, ma anche chi dovrà effettivamente gestirli durante la settimana.

Come calcolare quanti boccioni servono in ufficio

Per stimare correttamente la quantità di acqua necessaria è utile partire dal numero di persone presenti e dalle loro abitudini.

Non esiste un consumo identico per tutti.

Il fabbisogno può variare in base a:

  • numero di dipendenti;
  • ore trascorse in sede;
  • temperatura e stagione;
  • presenza di visitatori;
  • riunioni ed eventi;
  • utilizzo dell’acqua anche per tè e bevande calde.

Una volta stimato il consumo giornaliero, è possibile trasformarlo facilmente nel numero di boccioni necessari.

Ad esempio, se un ufficio utilizza complessivamente circa 60 litri d’acqua al giorno, significa consumare più di tre boccioni da 18 litri ogni giornata lavorativa.

Su una settimana, la quantità di contenitori da ordinare, movimentare e conservare diventa rapidamente rilevante.

È proprio per questo che, al crescere dei consumi, può essere utile confrontare il sistema a boccioni con una soluzione collegata direttamente alla rete.

Quanto costa davvero l’acqua in boccione?

Per confrontare correttamente le diverse soluzioni non basta considerare il prezzo del singolo contenitore.

È preferibile calcolare il costo complessivo del servizio.

Tra le voci da verificare possono esserci:

  • costo dell’acqua;
  • eventuale canone dell’erogatore;
  • costo delle consegne;
  • soglie minime d’ordine;
  • depositi cauzionali;
  • ritiro dei contenitori vuoti;
  • manutenzione dell’erogatore;
  • sanificazione;
  • eventuali interventi tecnici;
  • durata del contratto;
  • condizioni di recesso.

Due offerte che presentano un prezzo simile per singolo boccione possono quindi generare costi complessivi molto diversi.

Il confronto corretto dovrebbe essere effettuato su base mensile o annuale, utilizzando i consumi effettivi dell’azienda.

Igiene del boccione e dell’erogatore

Un altro elemento fondamentale riguarda l’igiene.

La qualità dell’acqua non dipende soltanto dal contenuto del boccione, ma anche da come viene conservato e da come viene mantenuto l’erogatore.

È importante evitare di posizionare i contenitori:

  • alla luce diretta del sole;
  • vicino a fonti di calore;
  • in ambienti sporchi o poco adatti allo stoccaggio;
  • in luoghi nei quali possano subire contaminazioni esterne.

Anche l’erogatore deve essere sottoposto alle attività di pulizia e manutenzione previste dal produttore e dal fornitore del servizio.

Particolare attenzione deve essere riservata a:

  • zona di inserimento del boccione;
  • punti di erogazione;
  • rubinetti;
  • vaschetta raccogligocce;
  • componenti interni interessati dal passaggio dell’acqua.

Una corretta gestione igienica deve quindi riguardare l’intero sistema, non soltanto il contenitore.

Gli errori più comuni nella gestione dei boccioni d’acqua

Molti problemi derivano da comportamenti apparentemente innocui.

Tra quelli da evitare:

  • conservare i boccioni al sole o vicino a fonti di calore;
  • lasciare sporca la vaschetta raccogligocce;
  • trascurare la pulizia dei punti di erogazione;
  • rimandare la manutenzione dell’apparecchio;
  • utilizzare contenitori non compatibili con il dispenser;
  • rimanere sistematicamente senza una scorta sufficiente.

Un buon servizio di acqua per l’ufficio dovrebbe invece essere semplice da utilizzare e semplice da gestire.

Boccione o erogatore collegato alla rete idrica?

Il boccione conserva alcuni vantaggi.

Può essere una soluzione pratica quando:

  • l’ambiente è utilizzato da poche persone;
  • i consumi sono limitati;
  • la sede è temporanea;
  • non è disponibile un collegamento alla rete idrica nelle vicinanze;
  • l’installazione di un sistema fisso non è possibile.

Quando però aumentano persone e consumi, il confronto con un erogatore collegato alla rete idrica diventa particolarmente interessante.

Cosa cambia con un erogatore collegato alla rete

Un erogatore point-of-use utilizza direttamente l’acqua dell’acquedotto e la tratta attraverso specifici sistemi di filtrazione e purificazione.

Questo significa che non occorre più organizzare una scorta di acqua confezionata.

Vengono quindi eliminate diverse attività:

  • ordine periodico dei boccioni;
  • consegna delle scorte;
  • spazio dedicato ai contenitori;
  • movimentazione;
  • gestione dei vuoti;
  • rischio di terminare le scorte prima della consegna successiva.

L’acqua arriva direttamente al punto di utilizzo attraverso la rete idrica dell’edificio.

Quando conviene valutare il passaggio dal boccione alla rete

Non esiste un numero di dipendenti valido per tutte le aziende.

Il momento in cui conviene prendere in considerazione un sistema collegato alla rete dipende soprattutto da quanto il boccione sta diventando difficile o costoso da gestire.

Alcuni segnali sono abbastanza evidenti:

  • le consegne sono sempre più frequenti;
  • serve molto spazio per conservare le scorte;
  • qualcuno deve occuparsi continuamente degli ordini;
  • i contenitori devono essere movimentati più volte al giorno;
  • capita di terminare l’acqua prima della nuova consegna;
  • il costo annuale della fornitura continua a crescere.

In questi casi è utile confrontare il costo e la gestione attuale con quelli di un sistema collegato direttamente alla rete.

Waterlogic: erogatori senza boccione per aziende e uffici

Acqualys propone erogatori Waterlogic collegati direttamente alla rete idrica, progettati per differenti esigenze professionali.

La gamma comprende soluzioni come:

  • Waterlogic WL2, compatta e indicata per ambienti con esigenze contenute;
  • Waterlogic WL3, disponibile anche con acqua frizzante;
  • Waterlogic WL4, soluzione premium con differenti possibilità di erogazione;
  • Waterlogic WL7, pensata per ambienti caratterizzati da consumi elevati e utilizzo intenso.

Questi sistemi eliminano la necessità di ordinare e movimentare continuamente contenitori d’acqua e permettono di avere il punto acqua direttamente all’interno dell’azienda.

A seconda del modello possono essere disponibili acqua ambiente, fredda, frizzante, calda ed extra calda.

Tecnologie Firewall™ e BioCote®

Diversi modelli Waterlogic utilizzano inoltre tecnologie dedicate alla protezione igienica del sistema.

Firewall™ utilizza la luce UV nel processo di purificazione dell’acqua in prossimità del punto di erogazione.

BioCote® è invece una tecnologia basata su ioni d’argento utilizzata su specifiche superfici e componenti dell’erogatore per contrastare la proliferazione microbica sulle aree trattate.

Sono caratteristiche particolarmente interessanti negli ambienti condivisi, dove il dispenser viene utilizzato quotidianamente da molte persone.

Boccioni e sostenibilità: bisogna considerare anche la logistica

Quando si parla di sostenibilità non è sufficiente confrontare un contenitore monouso con uno riutilizzabile.

Bisogna considerare l’intero percorso necessario per portare l’acqua fino all’ufficio.

Il sistema a boccione comporta infatti:

produzione o riutilizzo del contenitore → riempimento → trasporto → consegna → stoccaggio → utilizzo → raccolta o ritiro.

Un erogatore collegato alla rete riduce invece gran parte di questa logistica, perché utilizza l’acqua già disponibile nell’edificio.

Questo permette anche di ridurre il numero di contenitori che devono essere movimentati quotidianamente.

Come capire quale soluzione è migliore per il tuo ufficio

Prima di cambiare sistema è utile raccogliere alcuni dati molto semplici:

  1. Quanti boccioni consumate ogni mese?
  2. Quanto spendete complessivamente in un anno?
  3. Quanto spazio occupano le scorte?
  4. Chi si occupa degli ordini e della movimentazione?
  5. Con quale frequenza vengono effettuate consegne?

Con questi dati diventa possibile confrontare in maniera concreta la gestione attuale con una soluzione collegata alla rete idrica.

Dal boccione a un sistema acqua più semplice

Il boccione d’acqua può continuare a essere una soluzione valida nei contesti con consumi limitati o quando non è possibile collegarsi alla rete idrica.

Quando però aumentano i consumi, aumenta inevitabilmente anche la logistica necessaria per mantenere il servizio.

La vera domanda non è quindi se il boccione funzioni.

La domanda è quanto lavoro richiede per continuare a funzionare ogni giorno.

Per molte aziende passare a un erogatore collegato alla rete significa eliminare ordini, scorte e movimentazione, mantenendo l’acqua direttamente disponibile nel luogo in cui viene consumata.

Scopri gli erogatori d’acqua Acqualys per aziende e uffici

Acqualys propone soluzioni professionali Waterlogic per aziende, uffici e attività professionali, disponibili con differenti capacità e configurazioni.

Acquisto e noleggio possono essere valutati sulla base delle caratteristiche della sede, del numero di utilizzatori e dei consumi.

Se utilizzi ancora i boccioni, parti dai tuoi consumi reali: possiamo aiutarti a confrontare la gestione attuale con una soluzione collegata direttamente alla rete idrica e individuare l’erogatore più adatto alle esigenze della tua azienda.

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