Come scegliere il dispenser acqua ufficio: guida pratica

Come scegliere il dispenser acqua ufficio: guida pratica

Scegliere un dispenser acqua per ufficio non significa semplicemente confrontare modelli, prezzi e design. Per individuare la soluzione più adatta bisogna considerare quante persone utilizzeranno l’erogatore, quanto acqua viene consumata, dove verrà installato, quali tipologie di acqua sono realmente necessarie e come verranno gestite manutenzione e assistenza.

Un piccolo ufficio con poche persone ha esigenze molto diverse rispetto a una sede aziendale con decine di dipendenti, sale riunioni, clienti e visitatori.

Allo stesso modo, un erogatore utilizzato occasionalmente non può essere dimensionato come quello installato in una reception, in un’area break o in uno spazio aziendale ad alta frequentazione.

In questa guida vediamo quindi come scegliere un dispenser acqua per ufficio, quali caratteristiche valutare e perché gli erogatori collegati direttamente alla rete idrica rappresentano una soluzione particolarmente interessante per le aziende.

Dispenser acqua per ufficio: quali aspetti valutare

Prima di confrontare i diversi modelli è utile partire dalle esigenze reali dell’ambiente di lavoro.

Gli elementi principali da considerare sono:

  • numero di dipendenti presenti nella sede;
  • consumo giornaliero stimato di acqua;
  • presenza di clienti, ospiti e sale riunioni;
  • numero di piani o reparti da servire;
  • disponibilità di un punto di collegamento alla rete idrica;
  • necessità di acqua fredda, ambiente, calda o frizzante;
  • spazio disponibile per l’installazione;
  • modalità di manutenzione e assistenza;
  • possibilità di acquistare oppure noleggiare l’erogatore.

Non esiste quindi un modello migliore in assoluto. Esiste una soluzione più adatta alle caratteristiche e alle abitudini di ogni azienda.

Dispenser a boccione o collegato alla rete idrica?

Una delle prime decisioni riguarda il sistema di approvvigionamento dell’acqua.

Le alternative più comuni sono gli erogatori alimentati tramite boccione e quelli collegati direttamente alla rete idrica.

Quando può essere utile un dispenser a boccione

Il principale vantaggio del boccione è la semplicità iniziale di installazione.

Non essendo necessario collegare l’apparecchio alla rete idrica, può essere una soluzione utilizzabile in locali temporanei, spazi in cui non è disponibile un punto acqua nelle vicinanze o ambienti con consumi molto limitati.

All’aumentare del numero di persone, però, aumenta anche la gestione necessaria.

Occorre infatti:

  • programmare gli ordini;
  • ricevere periodicamente i boccioni;
  • disporre dello spazio necessario per conservarli;
  • movimentare i contenitori pieni;
  • gestire quelli vuoti;
  • evitare di rimanere senza acqua tra una consegna e l’altra.

Ciò che inizialmente sembra semplice può quindi diventare una vera e propria attività logistica interna.

Perché scegliere un erogatore collegato alla rete idrica

Un dispenser acqua collegato alla rete idrica utilizza direttamente l’acqua dell’acquedotto e la tratta attraverso specifici sistemi di filtrazione e purificazione.

Una volta installato, non richiede la presenza di scorte di bottiglie o boccioni.

Per un’azienda questo significa poter:

  • avere acqua disponibile direttamente sul luogo di lavoro;
  • ridurre lo spazio occupato dalle scorte;
  • eliminare la movimentazione periodica dei contenitori;
  • semplificare la gestione degli approvvigionamenti;
  • creare più punti acqua all’interno della stessa sede;
  • ridurre l’utilizzo di bottiglie monouso.

Per sedi aziendali stabili e con un utilizzo quotidiano, il collegamento alla rete rappresenta quindi una soluzione particolarmente pratica.

Quanta acqua serve realmente in un ufficio?

Il numero di persone è uno dei primi parametri da considerare, ma non è sufficiente da solo per dimensionare correttamente un erogatore.

Il consumo dipende infatti da molti fattori:

  • ore trascorse in ufficio;
  • stagione e temperatura degli ambienti;
  • abitudini individuali;
  • presenza di visitatori e clienti;
  • riunioni ed eventi aziendali;
  • utilizzo dell’acqua anche per tè, tisane o altre bevande.

Per questo motivo, più che considerare una quantità identica per ogni persona, è utile stimare il consumo complessivo e valutare come questo si distribuisce durante la giornata.

Acqualys ha approfondito proprio questo argomento nella guida dedicata a “Quanta acqua serve in ufficio? Come scegliere l’erogatore giusto”.

Attenzione soprattutto ai momenti di maggiore utilizzo

Un altro parametro importante è il picco di utilizzo.

In un ufficio il consumo non è distribuito uniformemente durante tutta la giornata.

Le richieste possono concentrarsi:

  • all’arrivo dei dipendenti;
  • durante le pause;
  • prima e dopo il pranzo;
  • durante riunioni ed eventi;
  • nei mesi più caldi.

Per questo un erogatore deve essere scelto considerando non soltanto il consumo totale giornaliero, ma anche la capacità di fornire acqua con continuità nei momenti di maggiore richiesta.

Quando è meglio installare più erogatori

In una sede grande, distribuita su più piani o suddivisa in reparti, installare un unico erogatore molto potente non è necessariamente la soluzione migliore.

Può essere più efficace creare diversi punti acqua vicino alle aree maggiormente frequentate.

In questo modo si riducono gli spostamenti, si distribuisce il carico di utilizzo e l’acqua diventa più facilmente accessibile a tutti.

Acqua fredda, ambiente, calda o frizzante: cosa scegliere?

Un moderno dispenser acqua per ufficio può offrire diverse tipologie di erogazione.

Le più comuni sono:

  • acqua a temperatura ambiente;
  • acqua fredda;
  • acqua frizzante;
  • acqua calda;
  • in alcuni modelli, acqua extra calda.

Anche in questo caso è meglio partire dalle abitudini reali degli utilizzatori.

L’acqua fredda e quella a temperatura ambiente rappresentano le esigenze più comuni.

L’acqua frizzante può invece essere particolarmente apprezzata nelle aziende che desiderano offrire una maggiore scelta a dipendenti e visitatori.

La disponibilità di acqua calda o extra calda diventa interessante quando l’erogatore viene utilizzato anche per preparare tè e tisane.

L’obiettivo non dovrebbe essere scegliere il modello con più funzioni, ma quello con le funzioni realmente utili all’ambiente nel quale verrà installato.

Filtrazione e igiene dell’acqua in ufficio

Quando si valuta un erogatore collegato alla rete idrica, uno degli aspetti più importanti riguarda le tecnologie utilizzate per filtrare e trattare l’acqua.

Non tutti i sistemi sono infatti uguali.

La scelta della filtrazione deve tenere conto delle caratteristiche dell’acqua in ingresso e del risultato che si desidera ottenere.

Tra le tecnologie utilizzate negli erogatori professionali possono essere presenti sistemi per ridurre particelle, cloro, odori e sostanze indesiderate, mantenendo caratteristiche organolettiche gradevoli.

Ma negli ambienti professionali è importante considerare anche ciò che avviene all’interno e sulle superfici dell’erogatore.

La tecnologia Firewall™ di Waterlogic

Una delle tecnologie che caratterizza diversi erogatori professionali Waterlogic è Firewall™.

Il sistema utilizza la luce UV come parte del processo di purificazione dell’acqua in prossimità del punto di erogazione.

Questo consente di aggiungere un ulteriore livello di protezione microbiologica al sistema di filtrazione.

È una caratteristica particolarmente interessante negli ambienti professionali nei quali il dispenser viene utilizzato quotidianamente da molte persone.

BioCote® e protezione delle superfici

Alcuni modelli Waterlogic utilizzano inoltre la tecnologia BioCote® nelle superfici dell’erogatore.

Si tratta di una tecnologia basata su ioni d’argento, utilizzata per inibire la proliferazione microbica sulle superfici trattate.

In un ambiente condiviso come un ufficio, dove pulsanti e zone di erogazione possono essere utilizzati molte volte durante la giornata, anche questo è un elemento da considerare nella scelta.

Quale dispenser Waterlogic scegliere per l’ufficio?

Acqualys distribuisce una gamma di erogatori Waterlogic collegati alla rete idrica pensati per differenti tipologie di ambiente professionale.

Non è necessario scegliere automaticamente il modello più grande o più completo: l’obiettivo è individuare quello più coerente con il numero di utilizzatori e con le funzioni richieste.

Waterlogic WL2

WL2 è una soluzione compatta indicata per uffici di dimensioni contenute e per contesti nei quali sono richieste principalmente acqua a temperatura ambiente e fredda.

È una scelta interessante quando si cerca un erogatore professionale dalle dimensioni contenute senza rinunciare alle tecnologie Waterlogic.

Waterlogic WL3

WL3 amplia le possibilità di utilizzo introducendo anche l’opzione dell’acqua frizzante.

Può quindi rappresentare una soluzione adatta agli uffici che desiderano offrire maggiore scelta mantenendo dimensioni e design adatti a un ambiente professionale moderno.

Waterlogic WL4

WL4 è una soluzione premium pensata per ambienti nei quali prestazioni, design e varietà di erogazione assumono maggiore importanza.

A seconda della configurazione può offrire acqua fredda, frizzante, calda ed extra calda, risultando particolarmente indicato per uffici, reception, studi professionali e sale meeting.

Waterlogic WL7

WL7 rappresenta la soluzione ad alta capacità della gamma Waterlogic per gli ambienti caratterizzati da un utilizzo intenso.

È indicato per aziende medio-grandi, aree break molto frequentate e spazi con elevato afflusso di persone, dove è importante disporre di elevate prestazioni e di diverse tipologie di acqua.

In questo caso il dimensionamento assume ancora maggiore importanza: prima dell’installazione è opportuno valutare consumi, posizione dell’erogatore e picchi di utilizzo.

Acquistare o noleggiare un dispenser acqua per ufficio?

Un altro aspetto da valutare riguarda la formula contrattuale.

Un’azienda può scegliere di acquistare l’erogatore oppure affidarsi a una soluzione di noleggio.

Con l’acquisto, l’azienda sostiene inizialmente il costo della macchina e deve poi organizzare nel tempo manutenzione, sostituzione dei filtri, sanificazione ed eventuali interventi tecnici.

Il noleggio permette invece di trasformare l’investimento in un servizio continuativo e, a seconda della formula scelta, può comprendere diversi servizi di manutenzione e assistenza.

Non bisogna quindi confrontare soltanto il prezzo iniziale o il canone mensile.

È più corretto valutare il costo complessivo considerando:

  • installazione;
  • manutenzione programmata;
  • sostituzione dei filtri;
  • sanificazione;
  • eventuali ricariche di CO₂;
  • assistenza tecnica;
  • durata del contratto;
  • eventuali condizioni di recesso.

La soluzione economicamente più conveniente dipenderà quindi dall’utilizzo previsto e dal livello di servizio che l’azienda desidera delegare al fornitore.

Manutenzione del dispenser: perché è fondamentale

Un erogatore professionale deve essere mantenuto correttamente nel tempo.

Filtri e sistemi di trattamento hanno intervalli di manutenzione definiti dal produttore e questi possono variare in funzione del modello, della tipologia di filtro, della qualità dell’acqua in ingresso e dei volumi erogati.

Per questo è preferibile evitare regole universali come “cambiare il filtro ogni X mesi” senza considerare le caratteristiche specifiche dell’impianto.

Un buon programma di manutenzione dovrebbe comprendere:

  • controllo periodico dell’erogatore;
  • sostituzione dei filtri secondo le specifiche previste;
  • sanificazione;
  • verifica del corretto funzionamento;
  • assistenza in caso di anomalie o guasti.

Quando si sceglie un fornitore è quindi importante capire chi si occuperà di queste attività e quali interventi sono compresi nel servizio.

Le domande da fare prima di scegliere un dispenser acqua per ufficio

Prima di acquistare o noleggiare un erogatore conviene chiedere al fornitore informazioni precise.

Tra le domande più importanti:

  • Quale modello è adatto al numero di persone presenti?
  • Qual è la capacità di erogazione nei momenti di maggiore utilizzo?
  • Quali tipi di acqua può erogare?
  • Quali sistemi di filtrazione e purificazione utilizza?
  • Con quale frequenza deve essere effettuata la manutenzione?
  • Filtri e sanificazione sono compresi nel contratto?
  • Come viene gestita l’assistenza in caso di guasto?
  • Quali sono le condizioni del noleggio?
  • Sono previsti costi aggiuntivi?
  • È possibile installare più erogatori nella stessa sede?

Un’analisi preliminare corretta evita sia di sovradimensionare inutilmente la soluzione sia di scegliere un erogatore insufficiente rispetto alle reali necessità dell’azienda.

Dal magazzino delle bottiglie a un punto acqua aziendale

Uno degli aspetti più interessanti degli erogatori collegati alla rete idrica non riguarda soltanto l’acqua erogata.

Riguarda tutto ciò che non deve più essere gestito.

Con bottiglie e boccioni bisogna infatti prevedere acquisto, consegna, movimentazione, stoccaggio e gestione dei contenitori dopo l’utilizzo.

Con un erogatore collegato alla rete, l’acqua arriva invece direttamente al punto in cui viene utilizzata.

Per aziende con molte persone questo permette di trasformare la gestione dell’acqua da una piccola attività logistica ricorrente a un servizio integrato direttamente nell’ambiente di lavoro.

È un cambiamento semplice, ma particolarmente evidente quando cresce il numero di dipendenti.

Come scegliere il dispenser acqua più adatto al tuo ufficio

Per scegliere correttamente un dispenser acqua per ufficio è quindi utile partire da quattro domande:

  1. Quante persone utilizzeranno l’erogatore?
  2. Quanta acqua viene richiesta e in quali momenti della giornata?
  3. Quali tipologie di acqua servono realmente?
  4. Chi gestirà manutenzione e assistenza?

Da queste risposte è possibile individuare la tecnologia, la capacità e la configurazione più appropriate.

Per una piccola sede può essere sufficiente una soluzione compatta; per un ufficio di medie dimensioni può essere utile disporre di acqua fredda e frizzante; per aziende più grandi o aree ad alta frequentazione può invece essere necessario scegliere un modello ad alte prestazioni o distribuire più erogatori all’interno della struttura.

Il criterio corretto non è installare l’erogatore più grande, ma quello dimensionato sulle reali necessità dell’azienda.

Dispenser acqua per ufficio Acqualys: scegli la soluzione più adatta alla tua azienda

Acqualys propone erogatori d’acqua professionali collegati alla rete idrica per aziende, uffici e attività professionali, con soluzioni differenti in base al numero di utilizzatori, alle caratteristiche degli ambienti e alle tipologie di acqua richieste.

La gamma comprende diversi modelli Waterlogic, dai dispenser più compatti alle soluzioni progettate per aree aziendali ad alta frequentazione.

Acquisto o noleggio, installazione, manutenzione e assistenza possono essere valutati sulla base delle esigenze specifiche della sede.

Prima di scegliere un modello, il modo migliore per evitare sia una soluzione insufficiente sia un sistema sovradimensionato è partire da un’analisi concreta dei consumi e degli spazi.

Scopri le soluzioni Acqualys per aziende e uffici e richiedi una consulenza per individuare il dispenser acqua più adatto alla tua realtà.

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