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Soffri di disidratazione? Ecco gli 8 sintomi per diagnosticarla

Chi non beve la giusta quantità d’acqua, molto probabilmente, nel tempo, potrà riscontare alcuni degli 8 tipici sintomi della disidratazione.

La disidratazione è una minaccia per il benessere del nostro corpo. Le persone più a rischio sono gli anziani e i bambini, soprattutto con l’arrivo della bella stagione.
E, se l’estate si avvicina, è bene non farsi cogliere impreparati, ripassando insieme i sintomi di questa patologia, così da poter prendere per tempo le giuste contromisure.

La disidratazione in numeri

Stati Uniti e Italia hanno in comune alcuni dati preoccupanti sull’argomento, lo attestano due recenti studi. La NFI (Nutrition Foundation of Italy) in collaborazione con la Società italiana di medicina generale (SIMG), dopo aver esaminato 1000 pazienti ha scoperto che, pur essendo tutti consapevoli dell’importanza di bere 2 litri di acqua al giorno, quasi nessuno ha mai messo davvero in pratica questa buona abitudine. Nella maggior parte dei casi, il consumo è di circa 970ml di liquidi che comprendono non solo l’acqua ma anche il caffè, il tè e altre bevande.

La ricerca condotta dal Centers for Disease Control and Prevention non ha dato risultati migliori. I dati raccolti indicano, infatti, che oltre la metà degli americani non si idrata a sufficienza e soffre di molti dei sintomi connessi alla patologia.

Gli 8 principali sintomi della disidratazione

Se il corpo umano è costituito da circa il 60% di acqua un motivo c’è ed è che l’acqua è indispensabile per la vita. Infatti, quando un organismo non dispone del quantitativo sufficiente di liquidi, non funziona come si deve. Chi non beve la giusta quantità d’acqua, molto probabilmente, nel tempo, potrà riscontare alcuni degli 8 tipici sintomi della disidratazione:

  1. infezioni del tratto urinario. Una delle principali funzioni dell’acqua è quella di purificare i reni: berla, infatti, aiuta a eliminare i batteri presenti nella vescica. Quando questo non accade, a risentirne è il regolare ciclo idrico: si va meno in bagno, le tossine rimangono nell’organismo e l’urina diventa di colore più scuro.
  2. Stanchezza e affaticamento. La mancanza di energia è spesso collegata all’assenza di liquidi in circolo e può provocare vertigini, giramenti di testa, debolezza e, in situazioni più critiche, anche tremori. Chi riposa bene ma al risveglio o durante la giornata soffre di spossatezza e sonnolenza costanti, forse ha bisogno di bere di più.
  3. Pelle e labbra secche. Non sempre secchezza e screpolature si risolvono con l’applicazione di creme e unguenti idratanti. A volte questi prodotti non bastano e la causa è da ricercare nella scarsa idratazione e nella conseguente difficoltà a espellere le tossine attraverso il sudore. La pelle risulta così più opaca e spenta.
  4. Malumore e irritazione. L’acqua ossigena le cellule, porta ossigeno al cervello e ai muscoli e, di conseguenza, migliora lo stato di benessere generale. Quando l’acqua scarseggia, tutto il nostro corpo fa più fatica a svolgere le sue normali funzioni. Bere poco può provocare anche lievi cambiamenti neurologici che influenzano negativamente la concentrazione e causano stress, irritabilità e, a volte, un forte mal di testa.
  5. Perché l’apparto digerente lavori bene ed elimini gli scarti, ha un costante bisogno di liquidi.
    Se questo non avviene, si può rischiare di soffrire di stitichezza cronica.Avere le labbra secche è uno dei sintomi della disidratazione
  6. Sete eccessiva e secchezza della bocca. Uno dei segni più evidenti e, al contempo, ignorati, della disidratazione è avere bocca e lingua secche e appiccicose. Non bere per troppe ore causa alito cattivo e, nel tempo, la sensazione di avere una sete smisurata e inusuale. Per evitare che questo accada, meglio cercare di bere acqua con regolarità.
  7. Dolori muscolari, mal di schiena e crampi. La cartilagine è composta dall’80% di acqua, per questo basta solo che il quantitativo diminuisca per soffrire di fastidiosi dolori articolari. È nota, inoltre, la relazione tra disidratazione e crampi dolorosi che colpisce soprattutto chi pratica attività sportive.
  8. Prendere peso e soffrire di ritenzione idrica. Cuscinetti di grasso, cellulite e aumento del girovita non sono legati solo a una cattiva alimentazione ma anche una pessima idratazione. Bere acqua migliora il metabolismo e aiuta a perdere peso ma, attenzione: basta anche solo una leggera disidratazione a provocare l’invio di segnali contrastanti al cervello e far sentire il bisogno di mangiare quando in realtà, ciò che serve davvero, è bere.

Cura e prevenzione

Per avere un organismo ben idratato, sono necessari dai 6 agli 8 bicchieri di acqua al giorno e, chi li beve regolarmente, previene con certezza la patologia. Meglio ancora se all’acqua si abbina il consumo di frutta e verdura, alimenti che la contengono naturalmente. Nei casi di disidratazione conclamata non grave, il rimedio più efficace è reintegrare i liquidi persi bevendo molta acqua con l’eventuale aggiunta di bevande isotoniche. Nei casi più gravi o in situazioni di emergenza, sarà invece necessario reintegrarli tramite flebo. L’idratazione endovenosa permette all’organismo di assimilare i liquidi più velocemente e quindi di riprendersi in minor tempo.