Disidratazione: effetti sul cuore e altre malattie croniche

Il nostro corpo per stare bene ha bisogno di acqua. Una corretta idratazione aiuta il cuore a lavorare meglio e previene molte comuni patologie croniche

Che l’acqua sia fondamentale per il benessere del nostro organismo è un dato di fatto. I suoi benefici sono molteplici, per questo, medici e studiosi non si stancano mai di raccomandare di berne ogni giorno in quantità adeguate.
Per chi non lo sapesse, i minerali, il calcio e il magnesio presenti nell’acqua del rubinetto fanno molto bene al cuore. Il calcio, ad esempio, interviene nel processo di coagulazione del sangue e nella contrazione delle cellule muscolari e, così facendo, riduce la probabilità di infarto. Il magnesio, invece, le rilassa e le protegge ma, quando è carente, può provocare aritmie cardiache.

A dichiarare che tra salute del cuore e corretta idratazione ci sia una stretta correlazione è anche la University of Arkansas che, attraverso un recente studio pubblicato sul Journal of Nutrition, afferma che la disidratazione può danneggiare le funzioni cardiovascolari al pari di quanto avviene nei fumatori incalliti.

I risultati della ricerca

Stavros Kavouras, a capo del team che si è occupato dello studio, segnala che sono sufficienti lievi livelli di disidratazione per sviluppare malattie cardiovascolari. Il grado di disidratazione in cui possono verificarsi problemi al cuore, infatti, è inferiore al 2%, ovvero più o meno quando si comincia a sentire la sete. Molte persone, allora, potrebbero essere leggermente disidratate senza nemmeno saperlo e, quando questo accade, rischiare un’insufficienza endoteliale simile a quella provocata dal fumo. Le arterie potrebbero indurirsi a causa della perdita di flessibilità dei vasi sanguigni, con conseguenze nocive per la salute del cuore.

I ricercatori americani sono i primi al mondo ad aver messo in relazione idratazione e funzioni cardiovascolari e, come prossimo obiettivo, hanno quello di studiare gli effetti della disidratazione su pazienti con sistemi cardiovascolari già compromessi o affetti da altre patologie quali, ad esempio, il diabete.

Malattie croniche legate alla disidratazione

L’idratazione corretta non aiuta solo il cuore. Non assumere la giusta dose di liquidi, infatti, può essere una delle cause che si celano dietro numerose malattie croniche. Vediamo quali:

  • dolori articolari, artrite e reumatismi. La cartilagine è in buona parte composta da acqua per questo, quando il corpo è disidratato, le articolazioni risultano compromesse.
  • Rigurgito acido (o dispepsia). Nonostante questo genere disturbo possa essere curato con diversi farmaci, un’adeguata assunzione di acqua è essenziale per prevenirlo o alleviarlo.
  • Aumento dei livelli di colesterolo. La disidratazione elimina i liquidi dall’interno delle cellule e, per cercare di fermare questo processo, il corpo produce più colesterolo.
  • Forse non tutti sanno che la respirazione richiede acqua e che, per respirare, ne consumiamo quasi un litro al giorno. Le mucose dell’apparato respiratorio, infatti, devono essere leggermente umide per proteggerci da sostanze che potrebbero essere presenti nell’aria. Inoltre, non bere a sufficienza è dannoso per gli alveoli presenti nei nostri polmoni e può creare complicazioni.
  • Nausee mattutine durante la gravidanza. In molti casi, possono essere dovute alla mancanza di risorse idriche nel corpo. Per di più, una corretta assunzione di acqua è essenziale nello sviluppo del feto durante la fase intrauterina.
  • Stipsi o stitichezza. Si verificano, tendenzialmente, quando il colon assorbe troppa acqua e non riesce a darne alle altre parti del corpo.
  • Problemi ai reni e cistite. Il buon funzionamento dei reni dipende dall’acqua. Gli individui che soffrono di disidratazione hanno livelli elevati di tossine nel sangue e, di conseguenza, ritenzione idrica e gonfiori. In questi casi, il rischio di infezione nel tratto urinario aumenta, così come il rischio di calcoli.

Bere tanta acqua per rimanere in buona salute

Tra le buone abitudini da non trascurare per il bene del nostro cuore, ci sono: bere due bicchieri di acqua tiepida al mattino, appena svegli, per reidratare il corpo dopo la notte trascorsa; assumere una buona quantità di liquidi durante tutto l’arco della giornata (soprattutto dopo avere svolto un’attività sportiva) e, in estate, consumare almeno 2,5 - 3 litri di acqua a temperatura ambiente, ogni giorno.L’acqua rappresenta la componente principale del nostro organismo: il 60% circa in età adulta. È ovunque dentro di noi e, per vivere bene, dobbiamo mantenere costante il suo livello all’interno del nostro corpo. Non dimentichiamoci, infatti, che quotidianamente perdiamo una notevole quantità di liquidi attraverso il sudore, la respirazione, l’urina e le feci e che, tutta quest’acqua persa, va reintegrata non solo bevendola ma anche mangiando alimenti che la contengono.

Tra le buone abitudini da non trascurare ci sono: bere due bicchieri di acqua tiepida al mattino, appena svegli, per reidratare il corpo dopo la notte trascorsa; assumere una buona quantità di liquidi durante tutto l’arco della giornata (soprattutto dopo avere svolto un’attività sportiva) e, in estate, consumare almeno 2,5 – 3 litri di acqua a temperatura ambiente, ogni giorno.