Depuratore acqua casalingo: cambia in meglio le abitudini della tua famiglia con l’acqua a km zero

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Un depuratore acqua casalingo è la scelta ideale per le famiglie stanche di acquistare blister d’acqua in bottiglia, inquinanti e poco pratici, specie per chi abita ai piani alti e non dispone di ascensore! 

L’acqua nelle bottiglie di plastica in effetti è un peso che deve essere trasportato dal supermercato a casa, ha un costo consistente (e che corrisponde per lo più al prezzo dell’involucro in PET, mentre l’acqua contenuta all’interno costituisce una spesa minima) e pone il problema dello smaltimento della plastica. Ogni 5 giorni ognuno di noi produce in media 1 chilogrammo di rifiuti plastici.

Il depuratore d’acqua casalingo si installa invece molto semplicemente, collegandolo ad una presa di corrente e alla rete idrica, offre acqua a km zero microfiltrata, non produce rifiuti e richiede una manutenzione minima. 

Di quali caratteristiche deve essere dotato un distributore d’acqua e quali sono i prezzi dei depuratori d’acqua domestici? Scopritelo in questo articolo, scritto con la guida degli esperti ACQUALYS.

Distributore d’acqua per casa o acqua in bottiglia? Ecco un interessante confronto

Quante volte nel corso di un mese siete costretti ad acquistare l’acqua al supermercato o al negozio di generi alimentari vicino casa? Un nucleo composto da tre persone ha bisogno di circa 6 bottiglie d’acqua alla settimana: occorre comprarla, portarla in casa, conservarla in uno spazio adeguato -sia dal punto di vista dimensionale che ambientale- e infine smaltire le bottiglie differenziandole.

Queste abitudini di vita hanno permesso agli italiani di conquistare un triste primato: siamo i più grandi consumatori al mondo di acqua imbottigliata e in Europa deteniamo il secondo posto dopo la Grecia. 

La produzione di plastica per le bottiglie alimenta l’immissione di gas serra nell’atmosfera. C’è poi il trasporto su strada necessario alla rete di distribuzione e il trasporto del prodotto dal rivenditore al consumatore.

Notizie poco confortanti sul fronte ambientale provengono anche dai dati sullo smaltimento della plastica: secondo Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) in Italia solo il 43% viene riutilizzata, la restante parte finisce nei termovalorizzatori o ritorna nell’ambiente e inquina i mari e la terraferma.

Esaminiamo invece adesso l’acqua di rubinetto. Nel nostro paese il suo costo è tra i più bassi d’Europa: per fare un esempio mentre a Milano costa 21,42 euro ogni 100 metri cubi (ovvero 100.000 litri), a Berlino si spendono 195,59 euro ogni 100 metri cubi. 

L’acqua italiana è anche particolarmente sicura a proposito dei livelli di cloro ammessi dalla normativa di recepimento di quella internazionale. Sono inoltre migliaia i controlli effettuati su ogni punto della rete idrica dalle autorità sanitarie locali nel corso di un anno.

È però vero che il nostro paese investe troppo poco nel miglioramento della rete idrica, solo 40 euro per abitante all’anno, mentre la media europea è di 100 euro. Questo determina disservizi occasionali e può essere la causa del cattivo sapore assunto a volte dall’acqua di rubinetto.

Affinché il retrogusto indesiderato non costituisca un alibi per continuare ad acquistare acqua in bottiglia si è individuata una soluzione: la microfiltrazione dell’acqua di rubinetto. Il depuratore d’acqua casalingo ospita infatti filtri e tecnologie in grado di restituire all’acqua un sapore gradevole e di privarla di eventuali residui di cloro (senza però alterare il contenuto in sali minerali preziosi per il nostro benessere).

Il depuratore d’acqua casalingo offre quindi tutti i vantaggi di praticità, economicità e sostenibilità dell’acqua di rubinetto ed elimina l’unico svantaggio relativo al sapore.

Depuratori acqua domestici: prezzi

I prezzi dei depuratori d’acqua domestici variano in base al modello scelto: ogni distributore d’acqua si affida infatti a sistemi più o meno avanzati per la purificazione del liquido e differiscono anche per la portata e per i diversi tipi di acqua erogata (frizzante oltre che naturale, fredda e calda oltre che a temperatura ambiente). 

Con l’aumento della coscienza ecologica sociale sono aumentate anche le soluzioni sul mercato, ma è sempre meglio affidarsi a produttori noti o che possano comunque dimostrare l’efficacia dei sistemi di microfiltrazione installati sugli erogatori.

Occorre tenere in considerazione che il costo di mantenimento di un depuratore d’acqua casalingo è in ogni caso inferiore alla spesa per acqua imbottigliata nel corso dell’anno.

Per ricevere informazioni sulla linea di distributori d’acqua per la casa ACQUALYS vi invitiamo a mettervi in contatto con un nostro operatore chiamando al numero verde.