Quale acqua bevete in ufficio?

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Molto probabilmente la risposta che darete a questa domanda è: “l’acqua delle bottigliette” o “quella dei boccioni d’acqua”.

Nella maggioranza dei casi, infatti, la fornitura di acqua da bere in ufficio dipende ancora dall’imbottigliamento in plastica, mentre è invece poco considerata l’opzione dell’acqua alla spina, da prelevare direttamente dal rubinetto o dalle casette dell’acqua comunali. 

Le abitudini, anche quando cattive come questa, sono difficili da superare e purtroppo a volte può sembrare che l’acquisto di acqua in bottiglia o in boccione sia ancora la via più semplice e, secondo alcuni, salutare per soddisfare le necessità di un luogo di lavoro.

Certo, può essere complicato rifornire l’ufficio d’acqua recandosi periodicamente ai distributori d’acqua messi a disposizione dal Comune, ma esistono alternative valide, pratiche ed economiche, che risolvono anche alcuni problemi logistici, come vedremo tra poco.

La scelta reiterata relativa al consumo di acqua in bottiglia è anche frutto della campagna pubblicitaria massiccia delle multinazionali dell’acqua imbottigliata, che hanno lavorato al fine di insinuare il sospetto (non fondato!) che l’acqua dell’acquedotto sia in qualche modo pericolosa o perlomeno non sicura come quella imbottigliata.

In realtà è vero l’esatto contrario: l’acqua della rete idrica è sottoposta a numerosi controlli da parte della autorità sanitarie pubbliche perché, per legge, bisogna garantirne la potabilità ovvero l’assenza di microrganismi e sostanze in concentrazioni tali da costituire un potenziale pericolo.

Vengono in particolare valutati:

  • 2 parametri microbiologici,
  • 28 parametri chimici, 
  • 21 parametri “indicatori” (che riguardano elementi caratterizzanti),
  • 2 parametri di radioattività.

Le acque imbottigliate invece sono regolate da leggi diverse e in alcuni casi le acque in commercio imbottigliate alla fonte contengono arsenico, manganese e solfati in quantità superiore rispetto ai parametri ammessi per l’acqua del rubinetto.

Un altro pregiudizio sull’acqua di rubinetto riguarda la presunta pericolosità del calcare, che, secondo alcuni, farebbe venire i calcoli. Anche questo però è un mito da sfatare. L’Istituto Superiore di Sanità ha infatti chiarito che non vi è alcuna correlazione tra concentrazione di calcio disciolto nell’acqua e insorgenza di calcoli. 

La migliore acqua da bere a casa come in ufficio è quindi quella dell’acquedotto perché più controllata e dunque più sicura.

Lo confermano anche dati e statistiche: secondo uno studio dell’IRSA (Istituto di ricerca sulle acque) l’Italia è al quinto posto in Europa per qualità dell’acqua di acquedotto. L’85% dell’acqua che sgorga dai nostri rubinetti proviene da fonti sorgive sotterranee e giacimenti profondi, il che assicura un’elevata qualità dell’acqua.

Ma è pur vero che l’acqua di acquedotto, a differenza di quella imbottigliata, deve percorrere chilometri di tubature prima di raggiungerci nelle nostre case o negli uffici. Viene inoltre disinfettata con piccolissime e non dannose quantità di cloro, che ne alterano il sapore. 

Come si può quindi migliorarne il gusto e renderla piacevole come l’acqua imbottigliata?

Distributori d’acqua a casa e in ufficio

Per godere di tutta la convenienza e la salubrità dell’acqua di acquedotto ma apprezzarne anche il sapore basta installare dei distributori d’acqua alla spina

Questi dispositivi si collegano direttamente alla rete idrica e sono dotati di filtri meccanici e tecnologie all’avanguardia che permettono di eliminare il gusto del cloro e purificare l’acqua da eventuali sostanze indesiderate.

I modelli ACQUALYS offrono anche la possibilità di erogare acqua frizzante, fredda o calda, per incontrare i gusti diversificati di tutti i dipendenti e i colleghi e preparare in ufficio tisane e tè.

Una volta installati i distributori d’acqua in ufficio ciascuno potrà prelevare l’acqua usando una propria borraccia riutilizzabile e risparmiando plastica.

Si risolveranno inoltre alcune noie relative alla pianificazione e all’organizzazione interna perché non sarà più necessario programmare l’acquisto delle scorte d’acqua in ufficio e riservare una parte dei locali allo stoccaggio delle bottiglie e dei boccioni d’acqua.

Il risparmio, anche economico, è evidente, specie nel lungo periodo: l’acqua imbottigliata costa di più di quella di rubinetto, che nel nostro paese è anche tra le più economiche d’Europa.

A conti fatti i vantaggi di installazione dei distributori d’acqua a casa come in ufficio sono tangibili e già dimostrati. Cosa aspettate quindi per cambiare rotta e prendere la decisione più salutare e conveniente per l’acqua del vostro ufficio?