I PURIFICATORI D’ACQUA ACQUALYS SONO IDONEI A FRUIRE DEL CREDITO D’IMPOSTA PARI AL 50% (LEGGE 30 dicembre 2020, n. 178).

I numerosi elementi che fanno riflettere sull’inquinamento globale dell’acqua e come un impianto di microfiltrazione può ridurre le variabili di rischio

È in continuo aumento il numero di abitanti del pianeta Terra: al momento se ne contano 7,1 miliardi e si stima che da qui al 2050 si assisterà ad una crescita esponenziale della popolazione, che raggiungerà i 10 miliardi di persone. Mentre la popolazione mondiale cresce, la costante domanda di materie prime e risorse causa enormi problemi. In particolar modo, la situazione delle risorse idriche preoccupa gli esperti, soprattutto per il livello di inquinamento riscontrato nell’acqua, nelle varie parti del mondo. L’inquinamento dell’acqua è un problema globale e necessita un approccio strutturale: interventi di questo tipo, tuttavia, richiedono una attenta pianificazione e tempo, per essere attuati. Nel frattempo, l’adozione di sistemi di microfiltrazione, ove possibile, può depurare l’acqua e renderla sicura.

29 cose su cui riflettere…

Statistiche e studi mostrano alcuni elementi allarmanti:

  1. 1,5 miliardi persone nel mondo non hanno accesso ad un adeguato servizio fognario;
  2. il 18% della popolazione mondiale defeca all’aperto, compromettendo la qualità dell’acqua nelle aree circostanti. Questa situazione determina un enorme rischio per la salute delle persone;
  3. la mancanza di acqua potabile e sicura comporta severi rischi per la salute come colera, malaria e diarrea;
  4. il 3% delle morti a livello mondiale è causato da una qualità non adeguata dell’acqua. Sono soprattutto i bambini al di sotto dei 5 anni ad essere le prime vittime;
  5. ogni giorno 2 milioni di tonnellate di rifiuti industriali e legati al settore primario (pari al peso dell’intera popolazione mondiale!) sono scaricati nell’acqua;
  6. nel 2025 3,5 miliardi di persone soffriranno di mancanza di acqua soprattutto a causa dell’inquinamento delle falde e dei corsi d’acqua.

I problemi che interesseranno il Nord America mettono in risalto alcuni punti altrettanto preoccupanti:

  1. il Canada ha, nei suoi confini, 3 tra i 10 fiumi più inquinati al mondo (l’Okanagan, l’Eastmain e il Petitcodiac);
  2. 1,2 trilioni di galloni di rifiuti fognari e industriali sono scaricati nelle acque americane ogni anno;
  3. oltre 73 tipi di pesticidi diversi sono stati trovati nelle acque sotterranee e finiscono in quello che si beve, a meno che l’acqua non sia adeguatamente filtrata e depurata;
  4. negli Stati Uniti il 40% dei fiumi e il 46% dei laghi sono inquinati e sono considerati non adatti per nuotare o pescare;
  5. negli Stati Uniti vengono riportati 12-18 milioni di casi all’anno di patologie legate all’acqua.

La situazione nel Sud America non mostra sostanziali cambiamenti:

  1. più del 70% dell’acqua utilizzata in America Latina ritorna nei fiumi senza alcun tipo di trattamento;
  2. 36 milioni di persone non hanno accesso ad acqua depurata e sana da bere;
  3. Industrie, con piani di smaltimento non regolari, riversano nelle acque scarti chimici. Queste stesse acque sono spesso la fonte a cui attingono acqua da bere o per cucinare le popolazioni limitrofe.

La situazione in Africa mostra ulteriori problematiche:

  1. una purificazione dell’acqua scadente e inadeguata, soprattutto nelle regioni sub-sahariane;
  2. il 70% degli scarti industriali finisce nelle acque, inquinando fonti e scorte utilizzate dalla popolazione;
  3. il 15% dei fiumi sono inquinati da scarti fognari e fertilizzanti;
  4. perdite economiche pari al 5% del PIL sono dovute anche all’elevata mortalità a causa delle condizioni igieniche precarie e dell’acqua inquinata.

I problemi che interessano l’Australia sono legati a:

  1. acqua inquinata da detergenti chimici (75.000 litri) e immondizia (12.000 chili);
  2. l’inquinamento dato dalla plastica – che spesso finisce nei corsi d’acqua – causa problemi alle specie animali marine (microorganismi, pesci, uccelli);
  3. gli oceani australiani, in particolare, sono caratterizzati da un forte inquinamento da plastica.

In Asia assistiamo a:

  1. 320 milioni di persone che bevono acqua inquinata;
  2. acqua non adeguatamente purificata per oltre 1,8 miliardi di persone;
  3. l’85% dell’area totale del Bangladesh ha acque sotterranee inquinate;
  4. 70 milioni di persone che vivono in Bangladesh sono esposte a sostanze cancerogene dovute a contaminanti riversati in acqua;
  5. in Cina più della metà delle acque sotterranee è inquinata.

La situazione in Europa è altrettanto preoccupante:

  1. gli agenti contaminanti presenti in Europa sono numerosi e pericolosi: pesticidi, idrocarburi, agenti chimici utilizzati per la produzione di beni di consumo, scarti industriali ecc. arrecano numerosi danni agli ecosistemi e rappresentano un rischio per la salute dell’uomo;
  2. metà dei fiumi e dei laghi europei sono inquinati;
  3. le condizioni degli oceani sono tali che esiste un rischio concreto di estinzione per numerose specie acquatiche.

L’importanza della microfiltrazione dell’acqua

In un panorama mondiale così preoccupante sono due le soluzioni possibili: l’introduzione di pratiche ecosostenibili da parte dei Governi e, dall’altra parte, l’adozione di comportamenti individuali responsabili da parte di ogni cittadino. Mentre l’intervento dei governi in materia non è facile da influenzare, esistono piccole pratiche quotidiane che sono alla portata di tutti. Ad esempio, ridurre la produzione di plastica utilizzata per produrre le bottiglie d’acqua e sostituirle con (a casa come sul luogo di lavoro) sistemi di microfiltrazione che permettano di ottenere, grazie alla combinazione di diverse tecnologie di purificazione e speciali filtri per acqua, un’acqua sicura, pura e a basso costo.

Acquistare o noleggiare un purificatore acqua migliora infatti la qualità dell’acqua dell’acquedotto (che in generale in Italia è molto buona e controllata) riducendo i costi di produzione e smaltimento della plastica, il trasporto delle bottiglie d’acqua e le emissioni di CO2 relative.

Depuratori d’acqua Acqualys: microfiltrazione sicura ed ecosostenibile

Acqualys, azienda tutta italiana, dispone di depuratori d’acqua innovativi e adatti ad ogni esigenza. Forti di un sistema innovativo di microfiltrazione, l’erogatore acqua si collega facilmente alla rete idrica e si trasforma in una fonte di acqua pura e sicura, senza più la necessità di bottiglie da acquistare, trasportare e smaltire. Acqualys offre soluzioni adatte ad ogni contesto che garantiscono:

–              acqua pura fino al 99,9999% grazie alle esclusive tecnologie di filtrazione, Firewall e Biocote;

–              acqua naturale ambiente, fredda, gassata e/o calda (per the e tisane);

–              prezzi competitivi.

Se non si possono risolvere i problemi globali legati all’acqua, sicuramente si può contribuire a non aggravarli con pratiche quotidiane sostenibili, assicurandosi ogni giorno di bere acqua buona, pura e che fa bene alla salute.

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29 Scary Facts about Global Water Pollution